
Il teatro è gremito, il sipario si apre, in sala cala il silenzio... Il premier entra in scena in forma smagliante, distribuisce sorrisi, firma autografi, strizza l'occhio a donzelle colme di ammirazione. Dinanzi alle transenne lo acclamano, lo chiamano, gli vogliono stringere la mano, anche solo una parola.
Lui si dona volentieri come una star, si lancia sul pubblico senza risparmiare alcun abbraccio, alcuna promessa. Sa bene che i consensi a 2 cifre sono il frutto più dei sorrisi che delle verità.
E' lui, il portatore sano del sogno dell'italiano medio, perennemente sorridente, sicuro di sè e con tanti soldi in banca da non saper che fare, la triste icona che sbeffeggia la legge, raggira regole e valori, pur di affermare l'unica cosa che gli interessi veramente...le dimensioni dell'ego!